Autoradio migliore: prezzi, marche, recensioni, opinioni sui migliori autoradio nel 2020

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ieGeek
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【Funzione Radio】Autoradio con sistema stereo digitale di alta qualità. Stazione di ricerca...【Autoradio Bluetooth】L'autoradio è dotato di funzione Bluetooth, si collega al telefono tramite...【Altre Funzioni】1 porta USB, 1 cavo AUX (3,5mm) e 1 porta TF (32GB). La porta USB supporta solo...
9.8/10
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FM/AM e RDS: Supporta la ricezione radio stereo FM/AM. Può memorizzare fino a 30 stazioni radio....Luce pulsante e tecnologia di visualizzazione avanzata: La luce dei pulsanti è progettata per...Bluetooth 5.0 ottimizzati: Con il nuovo chip IC bluetooth, migliora il segnale e riduce la...
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Ricevitore multimediale Bluetooth con la possibilità di connettere due smartphone...Controllo vocale con Siri Eyes Free5 e AndroidIlluminazione sincronizzata con l'audio
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L’autoradio è un prodotto che ha fatto la storia, sempre capace di evolversi in base al periodo storico e alle tecniche di riproduzione delle tracce audio. Gli automobilisti non hanno mai rinunciato a questo strumento, in grado di conferire piacevolezza agli spostamenti in auto e di far cantare a squarciagola generazioni e generazioni di italiani. Ecco allora che, anche in piena era digitale, l’autoradio si trasforma ma continua ad essere un prodotto ricercatissimo sul mercato, da selezionare con cura e attenzione in base alle funzionalità richieste. Tutto ciò deve essere ovviamente in linea con le specifiche tecnologhe del momento.

Proprio grazie all’innovazione tecnologica oggi l’autoradio è però molto di più di uno strumento utilizzato per riprodurre musica o ascoltare la radio, può infatti essere un vero e proprio computer di bordo. Spesso infatti un autoradio che si rispetti può svolgere anche la funzione di coadiuvare il navigatore satellitare o di estendere le funzionalità del proprio smartphone attraverso il collegamento Bluetooth.

Cosa valutare quando si sceglie un’autoradio

Il primo fattore da valutare riguarda la grandezza dell’autoradio, ovvero occorre valutare se acquistare un modello 1 DIN o 2 DIN. L’acronimo DIN indica la misura standard internazionale per il vano autoradio all’interno dell’abitacolo. Questo parametro fondamentale riguarda quindi il formato ma ne contraddistingue in buona parte anche il campo di applicazione, come vedremo in seguito.

  • Il formato 1 DIN è il più frequente, per ovvie ragioni di spazio, e misura 180 mm x 50 mm.
  • Il formato 2 DIN ha invece dimensioni maggiori, ovvero di 180 mm x 100 mm. Dispone quindi di un’altezza doppia rispetto alla prima tipologia.

Entrambi i formati possiedono solitamente alcuni canali fondamentali per lo svolgimento delle basilari attività di un’autoradio quali: sintetizzatore radio, lettore cd, ingresso aux-in, ingresso Usb e in alcuni casi slot Sd.

Il sintetizzatore radio è l’elemento che ha contraddistinto la storia di questo prodotto, ovvero ciò che permette di ascoltare le diverse frequenze radio, sia in FM che in AM. Questa è quindi la funzione base che ci permette di ascoltare le trasmissioni radiofoniche di intrattenimento e aggiornamento, da sempre molto amate dagli italiani. Quando il sintetizzatore è abbinato ad una funzione digitale, ormai quasi sempre, sullo schermo dell’autoradio compariranno informazioni sulle stazioni radio in formato digitale. Una funzione importante nella riproduzione radio è quella dei dispositivi RDS. Ovvero quella che permette di mantenere la riproduzione di un canale radio anche al variare della sua frequenza. Questa è una funzione molto utile per chi viaggia spesso attraversando Provincie e Regioni diverse, dove ovviamente cambia la frequenza dei vari canali.

Riguardo al sintetizzatore esiste anche una importante caratteristica, denominata DAB+ (da Digital Audio Broadcasting) che consente di ricevere il segnale radio con una qualità migliore, proprio perché in digitale. Questo formato è molto importante, così come la funzione RDS, per chi ascolta molto la radio. Al momento la RAI è l’unica emittente radio che trasmette in formato DAB ma nei prossimi anni si prevede un massiccio cambiamento in merito. Molte saranno infatti le emittenti che trasmetteranno in questa modalità, come sta già avvenendo in molti altri paesi esteri.

Strumenti per la riproduzione delle tracce audio

Il lettore cd è uno strumento il cui utilizzo è sicuramente in netto calo, surclassato dalle nuove tecniche di riproduzione del suono. Tuttavia risulta ancora importante per tutti coloro che sono “emotivamente” molto legati ai “vecchi” cd o che amano ascoltare la musica in essi contenuti almeno ogni tanto. Al fine di poter riprodurre cd contenenti un numero ampio di file musicali occorre scegliere un lettore cd in grado di riprodurre i file Mp3. Molto importante, per chi usa spesso i cd audio, è la funzione antishock che consente di prevenire eventuali interruzioni nella riproduzione audio, memorizzando i secondi successivi a quelli in riproduzione. L’ampiezza di questo parametro si esprime con il numero di secondi che il dispositivo è in grado di memorizzare.

L’ingresso Aux-in permette di collegare il proprio autoradio ad un altro dispositivo mediante un cavo jack audio. In questo modo l’autoradio svolgerà il ruolo di amplificare quanto riprodotto ad esempio su un Mp3 o sul proprio smartphone (funzione che può essere solitamente svolta via bluetooth). In assenza di un dispositivo dotato di bluetooth, questo collegamento permette anche di amplificare una telefonata ricevuta sul proprio cellulare.

L’ingresso Usb e lo Slot Sd servono invece per utilizzare dei dispositivi di archiviazione di massa. Solitamente si tratta di chiavette Usb che offrono la possibilità di contenere moltissime tracce audio, occupando pochissimo spazio a differenza dei vecchi cd che necessitano di ingombranti porta-cd. Stesso funzionamento per il vano Sd che consente di utilizzare una memoria Sd che può contenere moltissimi file audio in vari formati, a seconda di quali possono essere “letti” dall’autoradio.

Valutare i formati supportati

La riproduzione o meno di un file audio dipende unicamente dal suo formato e dalla capacità o meno dell’autoradio di “leggerlo”. Questo è quindi un parametro importantissimo da valutare, in fase di acquisto, se si hanno particolari necessità di riproduzione. I file solitamente più utilizzati sono i seguenti:

  • I file Mp3 sono una tipologia di traccia in grado di occupare un peso molto ridotto in termini di byte in memoria. Sono quindi molto usati perché i file archiviati possono essere molteplici anche se la loro qualità non è mai molto alta;
  •  File WMA che sono stati creati da Windows ed offrono una buona qualità audio a prescindere dal dispositivo su cui vengono collocati;
  • I file WAV o WAVE sono stati sviluppati da Ibm e Microsoft ed offrono una qualità del suono di gran lunga maggiore rispetto ad altri file, occupando però anche più spazio di archiviazione in memoria;
  • I file AAC sono file audio ideati per sostituire il formato Mp3, in quanto occupa anch’esso pochissimo spazio in memoria ma garantisce una qualità migliore rispetto al celebre file Mp3;
  • Infine vi sono i file FLAC pensati per non perdere file audio nel tempo e disporre sempre di una qualità elevata.

L’estensione dei file è quindi molto importante. Se si dispone di file particolari che vorremmo ascoltare in macchina è importante verificare che l’autoradio riesca a riprodurli. La quantità dei formati riproducibili dall’autoradio varia ovviamente anche in funzione della qualità dello strumento scelto e della sua duttilità.

Altre importanti funzioni di un’autoradio

Oltre alla riproduzione del suono, chi acquista un’autoradio deve valutare altre importanti funzioni. Tra queste troviamo sicuramente la connessione bluetooth che è ormai imprescindibile in un’autoradio. Quest’ultima sarà utilissima non soltanto per riprodurre musica archiviata sul proprio telefono ma anche per ricevere o effettuare chiamate, parlando attraverso la propria autoradio nella massima sicurezza. Tutto ciò avverrà senza distogliere lo sguardo dalla guida e nel rispetto del codice stradale.

Un altra funzione spesso ricercata è il possesso di un frontalino estraibile. In alcune zone è infatti ancora presente la problematica legata al furto dell’autoradio e poter togliere il frontalino per portarlo con sé può servire da deterrente. Nel caso si intendesse procedere in tal senso sarà necessaria anche una custodia. Al fine di valutare l’utilità di questo provvedimento occorre pensare all’importanza di conservare bene e non perdere il frontalino. Solitamente poco efficaci, se non persino fastidiose, risultano invece le combinazioni numeriche di sicurezza. Infatti è molto improbabile che un eventuale ladro verifichi la presenza di un codice di sblocco prima di procedere con il furto.

In alcuni casi può essere presente la funzione di comando remoto. Questa avviene mediante un telecomando che consente anche ai passeggeri seduti dietro di utilizzare l’autoradio senza disturbare il guidatore. Si tratta tuttavia di una funzione poco diffusa e non molto ricercata. Altre funzioni presenti possono essere il regolamento dei bassi e la presenza di un equalizzatore. Queste due funzioni servono per ottimizzare la riproduzione della musica, regolando a piacimento il volume delle singole componenti per esaltarne o meno una componente. Si tratta di funzioni generalmente molto apprezzate da chi possiede determinate nozioni sulla riproduzione del suono. Quest’ultimi richiedono di solito poi di abbinare l’autoradio ad un ottimo impianto stereo di riproduzione o ad un subwoofer.

La potenza di un’autoradio

Ogni autoradio che sia di tipo 1 DIN o 2 DIN possiede un dato relativo alla sua potenza espressa in watt (W). Al dato numerico della potenza occorre solitamente abbinare un calcolo matematico che permette facilmente di stabilire la potenza nominale riservata ad ogni cassa audio di espansione. Solitamente quest’ultime possono essere o due o quattro, a seconda del fatto che siano o meno collocate anche dietro.

In alcuni casi gli impianti di riproduzione e amplificazione del suono possono essere più di quattro. Si tratta però di casi eccezionali dove gli amanti della riproduzione della musica si fanno mettere a punto degli efficaci e studiati sistemi di diffusione stereo, tarati sulle specifiche misure dell’auto e sulla sua particolare conformazione. Solitamente 45 W è il dato medio che identifica una buona potenza per un’autoradio con quattro canali di uscita.

Non è necessario ricercare un’autoradio estremamente potente per ottenere un suono forte e deciso. “La potenza è niente senza il controllo”, recita infatti un celebre slogan pubblicitario che ben si adatta anche a questo settore. Infatti è fondamentale che la potenza sia equilibrata alla contingenza che possono ricevere le singole casse di riproduzione e diffusione audio. La parla d’ordine in questo caso è: equilibrio. In questo modo tutto funzionerà nel modo giusto.

Display dell’autoradio

Il display è ovviamente molto importante, rappresentando l’interfaccia di utilizzo. Le autoradio 2 DIN si presentano solitamente con uno schermo touch. La prima tipologia 1 DIN si differenzia invece per avere un display LCD o un display estraibile. Il formato touch presenta ovviamente molte più funzioni, come è nella natura del 2 DIN.

Una autoradio 2 DIN può sicuramente rappresentare un valore aggiunto in una macchina ma in alcuni casi la sua istallazione non è possibile a causa di abitacoli troppo piccoli. Queste autoradio svolgono il ruolo anche di navigatori, permettono di vedere file video o in alcuni casi anche di fare dei giochi. Sono quindi molto più sviluppati dal punto di vista dell’intrattenimento ma occorre prestare molta attenzione che non diventino una fonte di distrazione per il conducente.

I display LCD invece hanno un buon livello di luminosità e indicano le funzioni principali dell’autoradio. I tasti solitamente sono retroilluminati, per permettere la selezione anche nelle ore notturne. Il display estraibile può essere rimosso quando si presenta la necessità. Solitamente questo schermo è abbinato ad un GPS o a equalizzatori più sofisticati che risaltano la riproduzione audio dei file.

Scelta dei materiali

La scelta del materiale di un’autoradio deve essere valutata in quanto può incidere facilmente sulla sua durata nel tempo. Materiali scadenti possono infatti rompersi o danneggiarsi più facilmente, rispetto ad altri di maggior qualità. Per molti risulta importante anche l’impatto estetico dell’autoradio, motivo per cui alcuni valutano i colori dell’autoradio in funzione a quelli dell’interni dell’auto e della tappezzeria.

Per molti altri invece quest’ultimo aspetto è letteralmente trascurabile ma probabilmente si confrontano con l’attrattività dell’interfaccia grafica. Un’interfaccia semplice ma al tempo stesso efficace e colorata, sarà sempre preferibile al colpo d’occhio rispetto ad una “smorta” e dai colori neutrali. Questa infatti è una componente a cui prestano molta attenzione i produttori leader del settore. Vediamo adesso in tutto ciò che ruolo gioco la scelta del produttore e il suo relativo impatto sul prezzo.

La scelta della marca dell’autoradio

Il marchio dell’autoradio non è tutto ma può dire molto sulla sua affidabilità. La scelta del costruttore influisce ovviamente sui materiali impiegati, sul design, sulla qualità della riproduzione ma anche sull’assistenza al cliente e sulla garanzia.

Vi sono alcuni marchi che hanno fatto la storia di questo settore e che sono quindi sinonimo di grande affidabilità. Tra questi troviamo sicuramente  Sony, Alpine, JVC  e Pioneer. Ovviamente sul mercato esistono tanti altri produttori in grado di garantire ottimi prodotti, anche per qualità prezzo. Così come è possibile individuare anche modelli pluriaccessoriati di brand poco noti in fase di lancio o di sviluppo della propria gamma di prodotti.

Alla scelta del marchio si lega spesso anche la variante del prezzo, anche se ovviamente ogni produttore dispone di autoradio che si rivolgono a diversi target di clienti, con fasce di prezzo differenti. Generalmente però possiamo distinguere sul mercato tre differenti fasce di prezzo:

  • la fascia bassa che comprende autoradio vendute tra i 30 e i 60 euro per un tipo 1 Din e tra gli 80 e i 180 euro per un 2 Din;
  • una fascia media con autoradio che costano tra i 60 e i 350 euro per un tipo 1 Din e tra i 180 e i 350 euro per un 2 Din;
  • ed infine la fascia alta con autoradio che costano più di 400 euro per entrambi i formati.

Può essere consigliabile affidarsi a produttori noti quando si è alla ricerca di un prodotto molto affidabile. Se non si necessita di particolari funzioni molto elaborate, queste possono rappresentare anche un buon compromesso in qualità prezzo. Particolarmente utile in questo caso sarà anche individuare una buona offerta, spesso presenti sul web. Affidarsi ad un marchio concorrenziale è invece ottimo per chi cerca un prodotto economico che presenti però molte funzioni, con la consapevolezza però che in questo caso la qualità si abbassa inevitabilmente.

In conclusione, come scegliere un’autoradio ottimale

Tirando le somme di questa “infarinatura” generale riguardante le autoradio, non esiste un prodotto migliore in assoluto ma uno più adatto alle proprie circostanze e necessità. Alcuni aspetti tecnici e specifiche funzionalità possono risultare inutili e inutilizzate per alcuni e fondamentali per altri. Questo sito potrà orientarvi nella scelta dell’autoradio giusta, su misura per voi.

Non dimenticate mai che il primo parametro di partenza è quello relativo al formato 1 DIN o 2 DIN e in questo caso la scelta non dipende da noi ma dai costruttori. Un utente giovane potrebbe facilmente trovarsi a suo agio con un’autoradio “medio”, in grado di riprodurre attraverso bluetooth i brani presenti sullo smartphone o selezionati all’interno di un portale di streaming musicale. Per lui potrebbe essere più che sufficiente questa modalità di riproduzione, abbinata alla presenza di un attacco USB o SD.

Per un cliente invece un po’ meno giovane potrebbe risultare molto apprezzata la presenza di un lettore cd che permetta di operare quando voluto un “tuffo nei ricordi”. Ascoltare i cd è infatti un’abitudine piacevole e consolidata per molti ed è giusto che ognuno si ritagli un prodotto pensato su misura per se stesso. La certezza è che ogni utente, muovendosi bene sul mercato, può disporre dell’autoradio in grado di soddisfare le sue esigenze.

Migliori autoradio del 2020 suddivisi per marca

JVC

Alpine

Auna

Camecho

Eincar

Hizpo

ieGeek

Kenwood

Mekuula

MiCarBa

Philips

Pioneer

PolarLander

Sony

Xomax

Davide Bagnoli

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all'albo dell'Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di tematiche tra loro molto diverse ma ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. Ha alle spalle vari anni di esperienza come articolista e redattore di guide.

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